Avevo lasciato Torshavn quella stessa mattina: avevo salutato il profilo della capitale, che dalle acque calme del porto si arrampica lungo la collina, e avevo preso, poi, quell’unica strada che attraverso le brughiere, dorate nella loro veste invernale, collega le varie isole. Una volta raggiunta l’Isola di Vagar, quella più ad Ovest, avevo avuto l’impressione …
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Heimfra
Sedevo su di un muretto nella consueta cornice offerta dal piccolo villaggio di Bour al termine di una fredda giornata invernale. La spiaggia era ancora ostaggio della schiuma biancastra delle onde e a me non restava che aspettare che la marea mi restituisse quella sottile striscia di sabbia scura dove programmavo di scattare le ultime …
Gestr
Capita di frequente che qualcuno, amici o conoscenti, mi chiedano chi si nasconda dietro al personaggio di L. Qualcuno, poi, più informato di altri, mi chiede perché io, a distanza di anni, mi trovi ancora a scrivere di questo personaggio. È sempre difficile per me rispondere a questo tipo di domanda: dal mio -personalissimo- punto …
Di Draghi e Personaggi
È una di quelle epifanie, talvolta scomode, che capitano di frequente quando, distrattamente, si volge lo sguardo al passato. Nello specifico, rileggo quel variegato insieme di bozze, annotazioni e virtuosismi mancati che, con una abbondante dose di fantasia, avrebbero dovuto - potuto? - trasformarsi nel mio romanzo d'esordio: sono un centinaio di pagine, forse più, …
Favole della buonanotte: Per non parlare della fine del mondo
È una fredda serata, da qualche parte sul finire dell'inverno, e le giornate hanno, da poco, ripreso ad allungarsi; la luce azzurra del crepuscolo inizia la sua lenta discesa sul piccolo villaggio di Bøur: accarezza le sagome delle alte scogliere, scivola lungo i pendii delle colline e, fra non molto, arriverà a sfiorare la sabbia, …
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