Avevo lasciato Torshavn quella stessa mattina: avevo salutato il profilo della capitale, che dalle acque calme del porto si arrampica lungo la collina, e avevo preso, poi, quell’unica strada che attraverso le brughiere, dorate nella loro veste invernale, collega le varie isole. Una volta raggiunta l’Isola di Vagar, quella più ad Ovest, avevo avuto l’impressione …
Tag: racconto
Heimfra
Sedevo su di un muretto nella consueta cornice offerta dal piccolo villaggio di Bour al termine di una fredda giornata invernale. La spiaggia era ancora ostaggio della schiuma biancastra delle onde e a me non restava che aspettare che la marea mi restituisse quella sottile striscia di sabbia scura dove programmavo di scattare le ultime …
Gestr
Capita di frequente che qualcuno, amici o conoscenti, mi chiedano chi si nasconda dietro al personaggio di L. Qualcuno, poi, più informato di altri, mi chiede perché io, a distanza di anni, mi trovi ancora a scrivere di questo personaggio. È sempre difficile per me rispondere a questo tipo di domanda: dal mio -personalissimo- punto …
Se una notte d’inverno dovessi dimenticarmi di pensare
è una fredda giornata d'inverno nell'Islanda meridionale: la casa, una piccola fattoria da poco riqualificata, ospita cinque studenti islandesi, qualche lavoratore stagionale, K. , la mia compagna di stanza, e, ovviamente, ci sono anch'io. Le festività si stanno avvicinando e, nel piccolo disimpegno che collega le varie stanze, una sorta di filtro comune, sono appesi …
Leggi tutto Se una notte d’inverno dovessi dimenticarmi di pensare