Frigga: come finestre da cui lacrimava la notte

È una fredda notte di fine febbraio: le giornate hanno da poco ripreso ad allungarsi e, inaspettatamente, non c'è vento. La stanza è piccola ed è occupata quasi per intero da due letti singoli (premuti contro le pareti) e da un grande armadio laccato di bianco. Nel mezzo della parete di fondo, nello spazio vuoto …

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Gleipnir: non si parla della fine del mondo

Avevo lasciato Torshavn quella stessa mattina: avevo salutato il profilo della capitale, che dalle acque calme del porto si arrampica lungo la collina, e avevo preso, poi, quell’unica strada che attraverso le brughiere, dorate nella loro veste invernale, collega le varie isole. Una volta raggiunta l’Isola di Vagar, quella più ad Ovest, avevo avuto l’impressione …

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Heimfra

Sedevo su di un muretto nella consueta cornice offerta dal piccolo villaggio di Bour al termine di una fredda giornata invernale. La spiaggia era ancora ostaggio della schiuma biancastra delle onde e a me non restava che aspettare che la marea mi restituisse quella sottile striscia di sabbia scura dove programmavo di scattare le ultime …

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Favole della Buonanotte: Quando le donne avevano la barba ed altri racconti.

È una serata di inizio primavera, le strade del piccolo villaggio di Bour - poco più di una decina di casette riunite intorno ad un accenno di spiaggia - sono ancora umide di pioggia. Nell'aria, l'odore salmastro del mare si mischia al profumo del legno bagnato mentre la foschia della sera scende, lenta, a sfiorare …

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